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description: "Come si forma il governo tedesco, i principali partiti in campo e l'esito del voto del 23 febbraio 2025: la vittoria della CDU/CSU e gli scenari di coalizione."
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# CDU/CSU, SPD e AfD: l'esito delle elezioni in Germania

Come si forma il governo tedesco, i principali partiti in campo e l'esito del voto del 23 febbraio 2025: la vittoria della CDU/CSU e gli scenari di coalizione.

![De Officio](https://deofficio.it/de-officio-logo-light.webp)![](https://deofficio.it/de-officio-logo-dark.webp)·25 febbraio 2025·6 min di lettura

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In questo articolo
1. [La formazione del governo](#la-formazione-del-governo)
2. [I principali partiti presenti alle elezioni](#i-principali-partiti-presenti-alle-elezioni)
3. [L'esito del voto](#lesito-del-voto)

Il 23 febbraio 2025, dalle 8:00 alle 18:00, i cittadini tedeschi sono stati chiamati alle urne per rinnovare la composizione del Bundestag, il Parlamento federale tedesco. Il _Deutscher Bundestag_ ha il compito di emanare le leggi federali, approvare il bilancio e controllare l'operato del governo. Di conseguenza le elezioni del Bundestag rappresentano un momento cruciale per la politica tedesca, poiché determinano la nuova maggioranza parlamentare e, di conseguenza, la futura guida del governo.

Tuttavia, prima di analizzare gli esiti di queste elezioni, è fondamentale comprendere il processo di formazione del governo federale tedesco e il ruolo centrale che il Bundestag svolge in questa procedura.

## La formazione del governo

La Germania è una Repubblica federale, democratica e sociale. Quando si affronta un tema politico relativo al sistema federale tedesco, è fondamentale fare alcune distinzioni. In Germania, infatti, vige un bicameralismo differenziato, con due istituzioni giuridiche principali: il Bundestag e il Bundesrat.

Il Bundestag è una camera eletta direttamente dal popolo e ha il potere di concedere o negare la fiducia al governo federale. Il Bundesrat, invece, è il Consiglio federale che rappresenta i singoli Stati (Länder).

Il potere esecutivo è affidato al Governo federale (_Bundesregierung_), presieduto dal Cancelliere. Il Presidente della Repubblica federale di Germania, invece, ha un ruolo prevalentemente simbolico e di rappresentanza, agendo come garante delle istituzioni.

Seguendo un iter giuridico simile a quello italiano, il Cancelliere federale, secondo l'articolo 63 della Legge fondamentale della Repubblica federale di Germania, "è eletto, senza dibattito, dal Bundestag su proposta del Presidente federale. È eletto chi ottiene la maggioranza assoluta dei voti dei membri del Bundestag (maggioranza dei membri, non solo dei presenti)."

La composizione del Bundestag, dunque, ha un ruolo centrale nell'influenzare la stabilità e la governabilità del Paese.

## I principali partiti presenti alle elezioni

**Partito Socialdemocratico della Germania (SPD)** – È il più antico partito dell'Europa continentale e il principale partito di maggioranza nel governo precedente, guidato da Olaf Scholz, leader dell'SPD, sfiduciato a dicembre. Storicamente rappresenta la sinistra moderata socialista, democratica, sindacalista e lavoratrice, caratteristiche che gli hanno permesso di resistere allo sfaldamento del comunismo europeo.

**Unione Cristiano-Democratica della Germania (CDU)** – Considerato il partito conservatore del Paese, ha un orientamento cristiano-democratico e liberale. A livello europeo aderisce al Partito Popolare Europeo, che rappresenta le forze di centrodestra cristiano-moderate. Il partito è guidato da Friedrich Merz, attuale _Spitzenkandidat_ (candidato di punta) per la Cancelleria tedesca. Insieme al suo partito gemello, l'Unione Cristiano-Sociale (CSU), è stata la forza politica al governo per il periodo più lungo dalla fondazione della Repubblica Federale.

**Alternativa per la Germania (AfD)** – Partito di estrema destra presente in parlamento, di radici nazionaliste, euroscettiche e conservatrici. Fondato nel febbraio 2013, è progressivamente diventato il terzo partito più grande del Paese. Attualmente è guidato da Alice Weidel, nota per le sue posizioni filorusse e per la richiesta di eliminare le sanzioni contro Mosca. È una figura controversa, temuta dalla maggior parte della politica europea, ad eccezione di leader come Donald Trump e Elon Musk.

**Alleanza 90/I Verdi (GRÜNE)** – Guidato da Robert Habeck, rappresenta i movimenti ambientalisti ed è nato nel 1993 dall'unione di due forze politiche: Alleanza 90 e I Verdi, attive rispettivamente nella Germania Est e nella Germania Ovest prima della riunificazione. A livello europeo aderisce al gruppo dei Verdi. Oltre alla difesa delle tematiche ambientali, il partito ha un'impronta progressista e sostiene i diritti civili e sociali.

## L'esito del voto

Gli exit poll di queste elezioni hanno, da un lato, confermato le previsioni e, dall'altro, riservato diverse sorprese. L'Unione Cristiano-Democratica (CDU/CSU), guidata da Friedrich Merz, si è affermata come primo partito del Paese con il 28,5% dei voti, guadagnando circa quattro punti percentuali rispetto alle elezioni del 2021\. Salvo colpi di scena o stravolgimenti politici, Merz sarà con molta probabilità il futuro Cancelliere tedesco. Tuttavia, data la sua maggioranza parlamentare limitata, resta da capire con quali forze politiche sceglierà di allearsi per garantire un governo stabile e coeso.

L'estrema destra di Alice Weidel si è classificata come secondo partito più votato, raggiungendo il 20,8% dei consensi e ottenendo 152 seggi in Parlamento. Un risultato significativo per gli equilibri politici della Germania, frutto non solo degli endorsement di diversi leader e personaggi influenti a livello internazionale – tra cui l'elogio di Elon Musk – ma anche della capacità di AfD di intercettare il malcontento nazionale e rappresentare l'elettorato più critico nei confronti dell'europeismo.

La più grande sorpresa, sebbene prevedibile, è stata la netta perdita di consensi dell'SPD di Olaf Scholz, cancelliere uscente. Il partito ha registrato un calo di quasi dieci punti percentuali rispetto al 2021, mentre i Verdi (Grüne) hanno ottenuto una lieve crescita, passando dal 10% al 14%.

Ora la palla passa a Merz e alla CDU/CSU, che ha già escluso una coalizione con l'estrema destra, nonostante insieme avrebbero i numeri necessari per governare. La soglia della maggioranza parlamentare richiesta per assicurare la governabilità è di 316 seggi. Escludendo una collaborazione con AfD e considerando l'uscita dal Parlamento della sinistra nazional-populista di Sahra Wagenknecht, gli scenari più probabili sono due:

1. **Coalizione tra CDU/CSU e SPD** – Questa alleanza garantirebbe 328 seggi, di cui 208 della CDU/CSU e 120 dell'SPD, ma avrebbe comunque una maggioranza risicata.
2. **Grosse Koalition allargata** – Un'alleanza tra CDU/CSU, SPD, Verdi e Sinistra (8%), che amplierebbe la maggioranza, ma richiederebbe complesse trattative politiche.

Ogni decisione dovrà passare attraverso il consenso dei partiti coinvolti. All'interno dell'SPD ci sono forti timori riguardo a una possibile ulteriore perdita di voti, qualora decidesse di condividere il governo con i Cristiano-Democratici. Anche la CDU/CSU teme che eventuali richieste avanzate dalle forze di centrosinistra possano generare malcontento tra il proprio elettorato. In entrambi i casi, l'AfD potrebbe rafforzarsi ulteriormente, presentandosi come l'unica forza di opposizione in grado di rappresentare gli elettori delusi.

Ci sono due tendenze comuni emerse dalle recenti elezioni in Europa che meritano una riflessione. Da un lato, l'avanzata delle destre radicali, come dimostrano i successi di Marine Le Pen in Francia, Alice Weidel in Germania, Giorgia Meloni in Italia e Donald Trump negli Stati Uniti, con il supporto di figure come Elon Musk. Dall'altro, il crescente peso della politica estera nei dibattiti elettorali, che spesso prevale sulle questioni di politica interna, spostando l'attenzione su strategie e relazioni internazionali.

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Redazione

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