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title: "Il trionfo di Trump · De Officio"
description: "I dati della vittoria repubblicana, le reazioni dei leader di tutto il mondo e una riflessione su come giudicare i prossimi quattro anni di Donald Trump."
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# Il trionfo di Trump

I dati della vittoria repubblicana, le reazioni dei leader di tutto il mondo e una riflessione su come giudicare i prossimi quattro anni di Donald Trump.

![De Officio](https://deofficio.it/de-officio-logo-light.webp)![](https://deofficio.it/de-officio-logo-dark.webp)·7 novembre 2024·6 min di lettura

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In questo articolo
1. [Dati alla mano](#dati-alla-mano)
2. [Le reazioni del mondo](#le-reazioni-del-mondo)
3. [Ai cambiamenti geopolitici l'ardua sentenza…](#ai-cambiamenti-geopolitici-lardua-sentenza)

"Abbiamo fatto la storia" tuona il neoeletto presidente degli Stati Uniti d'America sul palco del Convention Center di Palm Beach. Una vittoria, quella del partito repubblicano, esitante fino alla notte prima delle elezioni, ma di certo non imprevedibile. La vittoria è stata confermata dalla maggior parte delle testate giornalistiche più importanti del Paese già nella notte tra il 5 e il 6 novembre, quando il conteggio dei voti in alcuni Stati non era ancora terminato.

## Dati alla mano

Donald Trump si aggiudica la vittoria in circa 30 Stati, raggiungendo la soglia minima di Grandi elettori, necessaria per assicurarsi la Casa Bianca. Il vantaggio ottenuto dai repubblicani ammonta a circa cinque milioni di voti rispetto alla candidata democratica Kamala Harris, secondo i dati raccolti da _The Associated Press_.

Trump è il primo candidato repubblicano a vincere il voto popolare negli ultimi 20 anni. Per voto popolare si intende il risultato complessivo su base nazionale. Secondo le proiezioni, a spoglio ancora in corso, il neoeletto Presidente USA, ha ottenuto 72.019.538 (51%) voti contro i 67.209.140 (47,5%) di Kamala Harris.

Al momento in cui scriviamo, Nevada e Arizona sono ancora da assegnare; tuttavia, Donald Trump ha già raggiunto 292 Grandi Elettori nel Collegio elettorale, superando il quorum di 270\. La Vicepresidente Harris si è fermata a 226, ottenendo la vittoria in 19 Stati.

I cosiddetti _Swing States_, gli Stati dove le preferenze degli elettori sono più variabili, sono stati il fattore vincente. I _battleground States_ per queste elezioni sono stati: Nevada (incerto); Arizona (incerto); Wiskonsin (Trump); Michigan (Trump); Pennsylvania (Trump); Carolina del Nord (Trump); Georgia (Trump).

Le comunità e le classi sociali su cui facevano affidamento i democratici si sono rivelate essere, invece, uno dei motivi del sorpasso repubblicano. Otto elettori neri su dieci hanno sostenuto Harris, un numero alto ma in calo rispetto alle scorse elezioni, in cui almeno nove su dieci avevano votato per i democratici. In aggiunta, anche se più della metà degli elettori ispanici ha dichiarato di aver votato per Harris, il dato è in calo rispetto ai circa sei su dieci che avevano sostenuto Biden nel 2020\. È da considerare infine un leggero calo di affluenza in alcune fasce demografiche cruciali per i democratici.

## Le reazioni del mondo

Elon Musk, schieratosi apertamente dalla parte di Trump fin dall'inizio della campagna elettorale, ha postato due tweet nella notte elettorale. Il primo, breve e coinciso, scrive: "_game, set and match_" quasi a marcare la facilità e la velocità con la quale Trump ha guadagnato la vittoria. Nel secondo tweet ha postato una foto che lo ritrae insieme a Trump con la descrizione: "The future is gonna be so."

Barack e Michelle Obama si sono congratulati per la vittoria, dichiarando, tuttavia, che non era il risultato che speravano. "Vivere in una democrazia significa riconoscere che il nostro punto di vista non sarà sempre vincente ed essere disposti ad accettare il trasferimento pacifico dei poteri," concludono la loro nota con eleganza e rispetto democratico.

In un discorso post-elettorale, Harris ha detto: "Mentre riconosco la sconfitta in questa elezione, non concedo la sconfitta nella lotta che ha caratterizzato la nostra campagna." La Vicepresidente ha continuato: "La lotta per la libertà, la lotta per le opportunità, per la giustizia e la dignità di tutte le persone." Una reazione decisamente più matura e dignitosa rispetto a quella di Trump dopo le scorse elezioni, quando aveva incitato i sostenitori repubblicani ad azioni sovversive e accusato la controparte politica di brogli elettorali.

**Francia**: Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica francese, si congratula con Trump per la vittoria su _X_, dichiarandosi "pronto a lavorare con lui" come hanno già fatto per quattro anni "con rispetto e ambizione".

**Spagna**: Anche Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo, nonostante il vortice mediatico causato dalle inondazioni a Valencia, si è congratulato per l'elezione di Donald Trump. Nel suo post su X, ha fatto riferimento alla necessità di rafforzare le relazioni bilaterali strategiche e la partnership transatlantica.

**Italia**: La Premier Giorgia Meloni è stata una dei primi leader europei a congratularsi con il candidato Repubblicano. Il Presidente del Consiglio ha scritto su _X_: "_A nome mio e del Governo italiano, le più sincere congratulazioni al Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. Italia e Stati Uniti sono Nazioni "sorelle", legate da un'alleanza incrollabile, valori comuni e una storica amicizia. È un legame strategico, che sono certa ora rafforzeremo ancora di più. Buon lavoro Presidente_".

Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, ha premiato la vittoria di Donald Trump con un post sulla piattaforma di Elon Musk. In lingua inglese, per esprimere la sua forte vicinanza e il suo sostegno, ha scritto: "_Patriotism, border control, tax cuts, Christian roots, freedom of speech, commitment to world peace. Common sense, passion, and hope WIN in the US! What a historic day! CONGRATULATIONS, President Donald Trump_". Elogia il patriottismo, il controllo dei confini, il taglio delle tasse, la provenienza cristiana, la libertà di espressione e l'impegno per un mondo pacifico.

**Russia**: il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, commenta la vittoria di Trump affermando che "gli USA sono in grado di contribuire alla fine del conflitto in Ucraina" che, però, precisa "non può avvenire dall'oggi al domani" in relazione alla promessa di Trump di far cessare la guerra nel giro di 24 ore.

**Turchia**: Secondo quanto riportato da SKY TG24, anche il Presidente turco Erdogan avrebbe avuto una telefonata con il neoeletto Presidente USA, esprimendo la speranza di una più forte collaborazione tra i due Paesi.

**Cina**: La CNN riporta la notizia di un contatto telefonico tra Xi Jinping e Donald Trump subito dopo il termine dello spoglio elettorale, in cui anche il Presidente cinese si sarebbe congratulato con il tycoon.

**Ungheria**: Viktor Orban afferma, in un post su _X_, di aver avuto una chiamata importante con Trump sostenendo la volontà bilaterale di costruire "grandi progetti per il futuro".

**Ucraina**: Anche Volodymyr Zelensky non ha mancato di farsi sentire. In un tweet, ha dichiarato di aver avuto "un'ottima telefonata con il Presidente Donald Trump", aggiungendo di aver "concordato di mantenere un dialogo stretto e di far progredire la nostra cooperazione". Un dialogo importante in relazione allo sviluppo del conflitto con la Russia, tema centrale e controverso nell'agenda politica di Trump. "Una leadership forte e incrollabile degli Stati Uniti è vitale per il mondo e per una pace giusta," ha concluso Zelensky.

## Ai cambiamenti geopolitici l'ardua sentenza…

Kamala Harris avrebbe potuto essere la prima Presidente donna degli Stati Uniti. Trump, d'altra parte, è ora il primo Presidente nella storia degli Stati Uniti ad affrontare svariate imputazioni legali. A ognuno il suo primato.

Certo è che questo non è il momento di esprimere giudizi o condanne. Il popolo ha deciso e, come ha elegantemente espresso Barack Obama, bisogna prendere atto della sconfitta e lasciare che sia la storia a giudicare il prossimo operato del tycoon. Il compito dell'UE, inclusi i suoi Stati membri, sarà continuare la collaborazione ormai quasi centenaria con l'America, senza frizioni o contrasti politici. I cambiamenti geopolitici e le trasformazioni delle relazioni internazionali che avverranno nei prossimi quattro anni emetteranno una sentenza, a mio parere, importante sull'operato di Trump. Solo allora potremo dare un giudizio oggettivo.

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Redazione

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